Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

La basilica di Sant’Apollinare Nuovo fu fatta erigere da Teodorico nei primi decenni del VI secolo presso il suo palazzo con funzione di cappella palatina.

L’edificio venne riconciliato dal Vescovo Agnello al culto cattolico poco dopo la metà del VI secolo e ricevette il nome di Sant’Apollinare Nuovo per distinguerla dalla fase precedente con Teodorico.

All’interno la basilica presenta tre navate e della decorazione musiva originale rimane solamente quella che ricopre la navata centrale. Anche l’abside era decorata con mosaici preziosi, probabilmente voluti dal Vescovo Agnello, ma si crede siano andati perduti nel terribile terremoto del 725.

I mosaici, risalenti al periodo teodoriciano, si articolano in tre registri sovrapposti: in quello più alto si susseguono panelli che raffigurano alcuni episodi della vita e della passione di Cristo.

All’altezza delle finestre sono rappresentate su ogni parete sedici figure di profeti.

Nell’ultima fascia vi sono rappresentati vicino all’ingresso, a sinistra il Porto e la città di Classe mentre a destra è raffigurato il Palazzo di Teodorico.  

Inizialmente tra gli archi del portico del Palazzo imperiale erano raffigurati personaggi della corte di Teodorico; che vennero cancellati in seguito dal Vescovo Agnello: è ancora possibile vedere le mani di alcuni di essi sovrapposte alle bianche colonne del portico, i personaggi sono stati coperti dalle ricche tende.

Dopo la conquista bizantina, nella seconda metà del VI secolo, il vescovo Agnello promosse una nuova decorazione della basilica di Sant’Apollinare Nuovo, rinnovando i mosaici del registro inferiore della navata centrale, dove si crede sfilassero in processione i rappresentanti della corte ostrogota di Teodorico.

A destra fu realizzata una lunga teoria di 26 martiri che partendo dal Palazzo Imperiale e guidati da S. Martino, tendono verso Gesù in trono.

La parete di sinistra fu decorata, invece, con una processione di 22 sante vergini che parte dalla porta dorata nelle mura della città di Classe. Le vergini precedute dai Re Magi si recano ad omaggiare la Madonna col Bambino in Trono.

La teoria dei Santi e delle Vergini è un’importante testimonianza in quanto conserva il nome dei Santi (riportato al di sopra delle loro teste) e ci permette di riconoscerli e di conoscere i santi che venivano omaggiati in quei secoli.

Mappa dei monumenti UNESCO

 

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