Dal 1993 al 1998

1° capitolo dal 1993 al 1998

RELAZIONE ATTIVITÀ SVOLTE NEGLI ANNI 1992-1998:

Riportiamo l’attività svolta da Paola Frassineti, collaboratrice dell’Associazione in qualità di dipendente della coop. Giorgio La Pira s.c. a r.l., con anni dal 1993 al 2002, ed in tal capitolo si riporta solo fino all’anno 1998, mentre la parte successiva verrà riportata nel Capitolo 2.

1992 – 1993:

L’Associazione Volontari Aclisti per i Beni Culturali e Ambientali viene costituita formalmente a Ravenna nel marzo del 1993; dal successivo mese di luglio è regolarmente iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Emilia – Romagna, con decreto n.778 del 25 giugno dello stesso anno.

La neonata Associazione è operativa già da subito, perché si avvale di un bagaglio di esperienze maturate nel biennio precedente. All’interno delle ACLI Provinciali di Ravenna, infatti erano già stati organizzati due corsi provinciali di formazione al fine di raccogliere “Volontari per i Beni Culturali”. Il primo dei due corsi era stato svolto nel 1992 e aveva alternato una serie di lezioni, che si tennero presso il Seminario Arcivescovile, a visite guidate ai principali monumenti ravennati.

Questo connubio tra teoria e pratica, tra comunicazione di informazioni e studio sul campo delle realtà culturali presso cui si sarebbe operati, caratterizzerà anche i corsi a venire. Un altro tratto comune dei corsi di formazione messi a punto dall’Associazione sono i suoi relatori: non solo ci si avvale della collaborazione di personalità di spicco nel mondo della cultura ravennate, ma l’Associazione cerca di invitare al dialogo anche rappresentanti delle pubbliche Amministrazioni per coinvolgerli nel suo progetto di valorizzazione, promozione, conoscenza e tutela del patrimonio monumentale, museale, ambientale, archeologico, librario e archivistico della città. Ed ecco quindi che l’allora Assessore Comunale alla Cultura accetta di intervenire ad una delle prime lezioni sul tema “Il Volontariato come moltiplicatore dell’efficacia dei servizi culturali”.

Il secondo corso si era appena svolto al momento della costituzione dell’Associazione ed aveva proseguito nel suo itinerario di approfondimento della conoscenza dei Beni Culturali ravennati. Determinati per mettere a frutto i risultati di questi primi esperimenti nel campo del Volontariato, sono stati i suggerimenti, gli stimoli e il sostegno di Maria Pia Bertolucci del Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca cui l’Associazione tuttora aderisce; del Consorzio Beni Culturali Italia e soprattutto di due sue cooperative socie: la Giorgio La Pira s.c. e la Uni-Work Ravenna s.c. a r.l. che si occupano della gestione dei Beni Culturali Ecclesiastici della città di Ravenna fornendo, in particolare, servizi di biglietteria, informazione, sorveglianza, accoglienza, visite guidate e vendita di souvenir. Attenzione e cura affettuosa sono sempre state rivolte all’associazione da Mons. Carlo Mazza, Direttore dell’Ufficio C.E.I. per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, che nel corso degli anni non ha mai mancato di essere presente in veste di relatore ai singoli corsi, apportando il suo insegnamento sui “Valori etici e culturali nei servizi di accoglienza”, sulla “Bellezza, dimensione universale della coscienza storicamente visibile nei Beni Culturali” , sui “Segni, linguaggi, riti. Elementi costitutivi della comunicazione culturale e artistica” o sulla “Città d’arte, città dell’uomo”.

L’Associazione raccoglie un piccolo gruppo di volenterosi uniti dal desiderio di far apprezzare sempre di più le risorse storiche e artistiche di una città oggi di provincia, ma dall’illustre passato. Il numero dei soci va da un minimo di trenta a più di una cinquantina. Si tratta di uomini e donne di età diversa, di diversa formazione scolastica e di diverso stato professionale. I più disponibili sono i pensionati e le casalinghe, ma anche gli studenti o i giovani in cerca di prima occupazione. Per questi ultimi collaborare all’interno dell’Associazione significa anche avere una prima disponibilità di entrare in contatto con un ambiente diverso da quello scolastico e introduttivo al mondo del lavoro. L’opportunità per impiegare queste risorse umane viene offerta dalla Diocesi di Ravenna con la quale, ogni anno dal 1993, l’Associazione sottoscrive una convenzione. Questa prevede la fornitura di servizi di informazione e sorveglianza presso i Beni Culturali Ecclesiastici della città. il massimo impegno è richiesto dal mese di marzo fino a fine agosto, cioè il periodo di maggiore incremento delle visite turistiche, quando i volontari intervengono a dare una mano per gestire innanzitutto il flusso purtroppo disordinato e caotico del turismo scolastico, affiancando il personale che opera pressi i principali monumenti cittadini. Compiti dei volontari, identificabili tramite un cartellino di riconoscimento con il proprio nome, foto e denominazione dell’Associazione, è di aiutare i visitatori a orientarsi in città, consigliando ad esempio quale itinerario scegliere, dove poter consumare il pranzo, dove poter parcheggiare. Essi invitano i turisti ad un comportamento consono al luogo visitato, cercando di evitare schiamazzi e mantenendo unito il gruppo. Inoltre, durante il fine settimane, i volontari aiutano i parroci a tenere aperte al pubblico alcune chiese, ad ingresso gratuito, di particolare rilevanza storica e artistica. Compito del volontario è in primo luogo quello di sorvegliare la chiesa, facendo rispettare alcune norme semplici quali: non fumare, non consumare cibi né bevande, non introdurre animali, non indossare abiti sconvenienti, non alzare la voce. Il volontario è poi al servizio del turista per illustrare sommariamente la storia della chiesa e le sue ricchezze artistiche, ricordando però sempre che egli non è una guida turistica abilitata ad esercitare una professione. Compito dei volontari è anche quello di tenere un conteggio del numero di visitatori utilizzando un modulo molto schematico che distingue tra turisti italiani e stranieri. Non si tratta certo di un metodo altamente scientifico, ma che permette a fine stagione di valutare qual è stato il flusso turistico, se superiore o inferiore agli anni precedenti, e anche con un briciolo di orgoglio a quanti visitatori si è stati utili accogliendoli ed informandoli, scambiando qualche battuta ed evitando soprattutto di non imbattersi in una città fantasma che tiene le porte chiuse. Dai dati raccolti si apprende così che annualmente 25.000 – 30.000 persone visitano le chiese custodite dai volontari in un arco di tempo che va da maggio ad agosto, nelle giornate di sabato, domenica ed eventuali festività, in orario pomeridiano (in genere dalle 12 alle 15).

1994:

All’inizio dell’anno l’Associazione dà avvio al terzo corso provinciale. Nell’incontro di apertura, l’Assessore Provinciale alla Cultura, illustra la legge 142 sui Beni Culturali; in una lezione successiva verrà discussa la legislazione regionale e nazionale sul volontariato. Sono forse argomenti noiosi dal sapore di burocrazia, ma interessanti per far capire al volontario quali sono i confini entro i quali esercitare la sua attività. Per la prima volta le visite guidate abbandonano il centro città e portano i soci ad incontrare i tesori della provincia: Bagnacavallo, Lugo e Faenza. Non si tratta dei luoghi in cui il volontariato sarà chiamato a prestare servizio, ma la scelta di visitare altre realtà territoriali, se da un lato è dettata da motivi di rinnovamento dei programmi dei corsi, dall’altro nasce da un desiderio di far conoscere in primo luogo al volontario stesso quali sono le sue radici storiche e culturali. Molto spesso, sarà capitato a tutti, si è portati a trascurare quello che è sotto i nostri occhi, per spingersi invece più lontano. Il volontario apprende a riscoprire l’ambiente dove vive, ad apprezzarlo ed amarlo. È un tentativo di trasformare il nozionismo sterile in racconto entusiastico con cui intrattenere il turista, magari giunto a Ravenna un po’ per caso o perché si trovava di strada, e convincerlo a trattenersi qualche ora per vedere qualcosa di bello.

1995:

Le ACLI Provinciali offrono all’Associazione una stanza che servirà da sede operativa autonoma e indipendente, poiché in passato si era sempre stati ospiti altrui. Con il tempo, si acquisterà un computer e una stampante e la stanza diventerà un luogo ci si incontra, si discute e ci si riunisce.

Con il quarto corso provinciale, l’Associazione punta l’attenzione sulle tematiche della protezione civile. Ravenna purtroppo soffre da secoli del problema della subsidenza che mette in pericolo i suoi monumenti unici al mondo. Da qui lo spunto per parlare della rete idrica provinciale e dell’eventualità di allagamenti e alluvioni; di incendi boschivi, che ogni anno affliggono la pineta del litorale; di fenomeni sismici e di dissesto idrogeologico che colpiscono in particolare la zona collinare.

1996:

Per celebrare il neocostituito Parco Regionale del Delta del Po, l’Associazione organizza il quinto corso provinciale intorno alla valorizzazione dell’ambiente naturale. La collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato si programma una serie di lezioni sulle aree protette della provinciale: le spiagge, le valli salmastre, le saline, i boschi e le pinete. Ognuno di questi argomenti è affrontato prima in sede, attraverso l’illustrazione di diapositive, e successivamente sul campo. L’intento è quello di fornire un tipo di conoscenza generale e di base, necessaria qualora si intervenisse in qualità di volontari per i Beni Ambientali. Qualche lezione non basta formare una guida ecologica, ma quello  che più conta è che il volontario sia ora in grado di sensibilizzazione le coscienze, così come è accaduto a lui, che possa insegnare ad una classe scolastica a non gettare rifiuti per terra, a non compiere atti di vandalismo, a stare in silenzio ad osservare il volo di un gabbiano reale o di una garzetta, ad individuare e distinguere quelle piante che amano le zone umide da quelle che lottano per un posto al sole.

Per quanto riguarda i servizi di volontariato svolti dall’Associazione, anche nel 1996 è stata rinnovata la convenzione con la Diocesi di Ravenna. A questa si è però aggiunta una nuova convenzione con il Comune di Ravenna per il monitoraggio del turismo scolastico in visita a Ravenna. Le modalità con cui è stato svolto il servizio sono le seguenti: i volontari erano collocati in punti strategici della città, cioè in prossimità dei monumenti più visitati. Compito del volontario era di intervistare l’insegnante o il capogruppo di ogni classe di studenti. Il volontario aveva una scheda con alcune domande da compilare appunto con l’aiuto dell’insegnante, la scheda era così strutturata: in primo lugo, il volontario chiedeva notizie intorno alla provenienza del gruppo (il nome della scuola, l’indirizzo, ecc..); poi da quanti studenti e insegnanti fosse composto il gruppo; con quale mezzo avevano viaggiato; a quali altre località si estendeva la gita scolastica; quanti giorni durava complessivamente la gita stessa; quanto tempo si soffermavano a Ravenna; se avrebbero pernottato direttamente a Ravenna; se conoscevano già la città; perché l’avevano scelta come meta e infine quale itinerario vi avrebbero svolto.

Il monitoraggio è stato effettuato durante i mesi primaverili. I dati raccolti sono stati trascritti ed elaborati su computer, poi trasmessi alle autorità competenti.

1997:

A partire dal 1997, si è voluto predisporre un programma triennale che preparasse alle celebrazioni del Giubileo del 2000 in quanto Ravenna si appresenterà ad ospitare i pellegrini che si recheranno a Roma, ritrovando così un ruolo che già gli competeva fin dai primi secoli della cristianità. Come volontari ci si vuole già incominciare a chiedere cosa si può fare per accogliere questi visitatori, riscoprendo e recuperando appunto quel senso di omogeneità culturale e religiosa che le comunità cristiane romagnole hanno sempre avuto fortissimo.

Il sesto corso provinciale è quindi all’insegna del tema “Il volontariato attraverso i luoghi della fede, dell’arte e della cultura alle soglie del Giubileo 2000”. In occasione del recentissimo recupero e del restauro dell’abside barocca, si riscopre la Basilica di S. Apollinare Nuovo, eredità culturale di valore mondiale come ha decretato l’UNESCO. Alla ricerca di tracce e testimonianze iconografiche della fede e della devozione cristiane si entra nella Biblioteca Classense che vanta una splendida collezione di xilografie quattrocentesche. Poi si studiano i percorsi dei pellegrini diretti a Roma attraverso il territorio ravennate o limitrofo: dalle pievi disseminate nei dintorni di Cervia all’Abbazia di Pomposa; dalla cosiddetta “Via dei Romei” alla “Via Francigena” dove si visita il tratto in provincia di Lucca, soffermandosi in particolare ad Altopascio.

A conclusione del corso di volontari sono stati impegnati nel proseguimento del monitoraggio dei gruppi scolastici in visita a Ravenna iniziato l’anno precedente. Il numero di volontari impiegati è cresciuto e i risultati sono stati interessanti: dagli 885 gruppi italiani intervistati nel 1996, si è passati a 1.072, mentre ancora più soddisfazioni si sono avuti dagli sforzi per contattare i gruppi una provenienza all’estero, utilizzando schede in inglese, tedesco, francesco e volontari selezionati in base alle conoscenze di una o più lingue straniere: 157 gruppi nel 1997 contro i 30 del 1996. Inoltre, durante l’estate, come ormai da anni, i volontari hanno provveduto a tenere aperte alcune basiliche del centro stoico nei fine settimana.

1998:

Il settimo corso provinciale prosegue il discorso avviato l’anno precedente, incentrandosi sul tema “Il volontariato e la preparazione culturale e operativa nei servizi di accoglienza per il Grance Giubileo dell’anno 2000”. l’attenzione resta dedicata alla gestione dei servizi di accoglienza, con particolare riguardo per i pellegrini, ma senza trascurare fenomeni importanti in un centro culturale come Ravenna quale il turismo scolastico versi u luoghi di culto. I servizi di accoglienza sono poi stati esaminati anche da un punto di vista storico, a partire dal Medioevo, quando i problemi da affrontare erano la transibilità delle strade, l’istituzione di punti ristoro, la presenza di ladri e addirittura assassini. Servizi non del tutto dissimili da quelli che si renderanno necessari nel 2000 quali l’efficienza delle vie di comunicazione, vitto e alloggio non a prezzi da strozzini, la sicurezza personale, il non-sovraffollamento; in una parola: l’ospitalità. Proseguendo, invece, il discorso del recupero delle radici storiche e religiose ravennati, ampio spazio è stato dedicato al Santuario Mariano di Santa Maria in Porto per passare da un’analisi dei danni subiti da molte chiese locali durante l’ultima guerra e delle tecniche utilizzate nella loro ricostruzione.

Al termine del corso i volontari sono stati impiegati a monitorare solo i gruppi scolastici stranieri in visita a Ravenna, a completamento del lavoro iniziato l’anno precedente. I risultati sono stati molto soddisfacenti: da 157 interviste raccolte nel 1997 si è arrivati a 218, con un incremento del 39%.

Inoltre, in estate, durante fine settimana, soni stati svolti i consueti servizi di sorveglianza e di informazione presso alcune basiliche diocesane.

ELENCO ALLEGATI

PROGRAMMA DEL SECONDO CORSO PROVINCIALE (ANNO 1993):

L’Associazione come attività prevalente ha riscontrato la necessità di creare un corso di formazione annuale per i propri associati con lo scopo di accrescere la conoscenza dei beni culturali e monumentali della città.

RELAZIONE MONS. CARLO MAZZA:

Il ciclo di corsi annuali di formazione proseguì dagli anni 1993 a 1998 e il discorso di apertura fu svolto da S. E. Mons. Luigi Amaducci, Arcivescovo di Ravenna e Cervia, ed all’interno dei corsi ogni anno Mons. Carlo Mazza svolse le proprie lezioni di  cui riportiamo in celebrativo alcuni testi.

1993: “I valori etici e culturali nei servizi di accoglienza”

1994: “La Bellezza, dimensione universale della conoscenza storicamente visibile nei Beni Culturali”

1995: “Segni, linguaggi, riti. Elementi costitutivi della comunicazione culturale ed artistica”

1996: “Città d’arte, città dell’uomo”

1998: “Senso ed obiettivo dell’itinerario di fede e cultura per il Grande Giubileo dell’anno 2000”

RILEVAZIONE GRUPPI SCOLASTICI (ANNI 1996 A 1998):

L’Associazione Volontari Aclisti per i Beni Culturali e Ambientali constatando che il fenomeno del turismo di massa, in particolare quello delle gite scolastiche, stava invadendo la città, in accordo con l’Assessorato al Turismo del Comune di Ravenna e in collaborazione con la Giorgio La Pira soc. coop. a r.l. e la Uni-Work Ravenna soc. coop. a r.l. si è svolto un monitoraggio inerente ai gruppi scolastici in visita alla città di Ravenna nei mesi di aprile e maggio 1996 con il fine di avere un’idea più precisa del fenomeno. Tale monitoraggio si è svolto anche negli anni 1997 e 1998 di cui riportiamo i risultati.

RICONOSCIMENTO UNESCO:

Nel 1996 dopo un lungo lavoro preparatorio di indagine storica artistica e di documentazione fotografica prodotta dalla Diocesi e dal Comune di Ravenna venne inoltrata la richiesta del riconoscimento da parte dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità di n.8 monumenti bizantini della città. Tale richiesta si concluse positivamente il 7 dicembre 1996 riconoscendo i seguenti monumenti: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teoderico.

INTERVENTO DEL MONS. MARCHETTI:

Il direttore dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna, Mons. Guido Marchetti, è intervenuto in un convegno a Bergamo il 28 novembre 1996 e si riporta il testo del suo intervento. Inoltre ha partecipato anche ad un corso dell’Associazione ACLISTI con una lezione il 18 marzo 1998 e vi si riporta in allegato il testo della sua relazione.

APERTURA NEI FINE SETTIMANA DELLE BASILICHE:

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SEDE:

L’Associazione nasce e viene costituita presso la Cooperativa Giorgio La Pira che all’epoca aveva sede presso Via Nino Bixio n.1 ed è favorito il suo sviluppo in quanto la Cooperativa Giorgio La Pira offre supporto organizzativo e di gestione dell’Associazione con il proprio personale.

 ALLEGATI SCARICABILI: