Presentazione: come e perché nasce l’Associazione
Negli anni 90 era già in atto un forte dibattito sul volontariato e la regolamentazione nazionale del fenomeno. Ravenna venne coinvolta dalla Presidente del Centro Nazionale del Volontariato di Lucca, diretta dall’On. Maria Eletta Martini, la quale suggerì al Circolo ACLI G. La Pira di intervenire in questo settore in quanto la città per le sue caratteristiche storiche e artistiche si presentava funzionale alle attività del nuovo Volontariato. Il suggerimento fu ben accolto e partirono le prime iniziative, poi si decise di promuovere un’associazione specifica, i soci fondatori di questa Associazione furono un gruppo di dipendenti della Giorgio La Pira s.c. a r.l. e della Uni-Work Ravenna s.c. a r.l., già annualmente iscritti alle ACLI. E il 15 giugno 1993 fu costituita l’Associazione Volontari Aclisti secondo i criteri della legge nazionale e regionale sul volontariato, e registrata all’Ufficio Registro di Ravenna il 15 giugno 1993 al n. 364. Successivamente l’Associazione fu inserita nel registro regionale del volontariato della regione Emilia-Romagna con decreto n.778 del 25 giugno 1993.
Uno dei primi obiettivi che l’Associazione si pose fu quello di conoscere, anche se in modo empirico, i contenuti della realtà turistica per progettare interventi di miglioramento sulla situazione esistente. Questa indagine prosegui 1996-97-98 e il monitoraggio di questi flussi è raccolto nel testo presente negli allegati.
In quegli anni la situazione ravennate dal punto di vista turistico era in piena evoluzione per fronteggiare lo sviluppo del turismo di massa. Il Circolo ACLI G. La Pira, poi con l’Associazione Volontari Aclisti, elaborò alcune iniziative relative al turismo religioso, essendo una città ricca di simbologia cristiana. Da segnalare che a Ravenna negli anni 1990 e 1992 si svolsero due iniziative: borse internazionali del turismo religioso che contribuirono notevolmente a valorizzare Ravenna sotto questo aspetto. La Diocesi di Ravenna stava organizzando una struttura per l’accoglienza e l’assistenza dei turisti con lo scopo di regolarizzare e migliorare la fruizione dei beni ecclesiastici diocesani. Inoltre, il Ministero dei Beni Culturali suggerì al Vescovo S.E.M. Tonini di introdurre un ticket di ingresso per garantire alla diocesi le risorse necessarie per la gestione di questi monumenti. Per realizzare tutto ciò la Diocesi stabilì una convenzione con due cooperative turistiche ( Giorgio La Pira s.c. a r.l. e la Uni-Work Ravenna s.c. a r.l.), le quali realizzarono, anche, i suggerimenti forniti dal Ministero. La scelta della Diocesi di realizzare questa convenzione dava continuità all’intervento svolto in precedente svolto dalla cooperativa Giorgio La Pira per aver normalizzato per conto della Diocesi i punti vendita dei souvenir esistenti all’interno delle basiliche diocesani. Sulla città era influente l’attrazione del Parco di Mirabilandia, il quale condizionava i vari flussi turistici presenti in città. Il Comune tramite l’Assessorato del Turismo e con la Diocesi trovarono molte convergenze sugli obiettivi ed iniziative da realizzare fino a raggiungere il traguardo massimo del riconoscimento UNESCO di otto monumenti come patrimonio dell’umanità.
Con questo quadro l’Associazione Volontari Aclisti trovava sempre opportunità di intervento ed espletava le sue specificità nei beni culturali ed ambientali fino a partecipare direttamente con il Comune per gli aspetti promozionale dei beni riconosciuti dall’UNESCO.
In questo clima di grande attesa e di grande speranza, si era creato un’atmosfera attorno a queste iniziative di sviluppo del volontariato come mezzo di miglioramento dell’organizzazione dell’accoglienza sia per una spinta ordinata del turismo di massa che rispettasse i luoghi Sacri anche se aperti alle visite turistiche e fosse ribadito il significato e il contenuto dell’iconografia cristiana dei mosaici, per questa moderna esperienza di turismo religioso. Questo volontariato che gravitava attorno ai luoghi sacri si è alimentato da un impegno culturale rivolto ancora prima che al turismo che alla stessa comunità locale in forma di attività di formazione permanente, tramite i corsi annuali. È la comunità che deve avvertire il dovere di dedicarsi alla conoscenza della storia, dell’arte, delle tradizioni di culto e di pietà popolare del proprio patrimonio artistico – ecclesiale e, parallelamente di indagare, ricostruire. Leggere e comunicare il messaggio biblico, teologico e pastorale in esso racchiuso e perpetuato.
Questo fascicolo si pone l’obiettivo di raccogliere i momenti e i documenti storici ancora disponibili e conservati dall’Associazione Volontari Aclisti, con l’impegno di aggiornarlo con le future attività.
Anche a distanza di tanti anni l’Associazione sente il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al miglioramento dell’organizzazione del turismo di massa rispettoso delle opere esistenti in città. Il ringraziamento va rivolto a:
- E. Mons. Ersilio Tonini, vescovo di Ravenna-Cervia;
- E. Mons. Luigi Amaducci, vescovo di Ravenna-Cervia;
- E. Mons. Giuseppe Verrucchi, vescovo di Ravenna-Cervia;
- E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, vescovo di Ravenna-Cervia;
- Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio per la Pastorale del Turismo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana);
- Don Giuliano Trevisan, economo diocesano e direttore dell’Opera di Religione;
- Guido Marchetti, economo diocesano e direttore dell’Opera di Religione;
- Don Arienzo Colombo per la Pastorale del Turismo e dei Pellegrinaggi;
- Don Roberto Zagnoli dell’Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali della Diocesi, per la Pastorale delle Mostre e del Turismo Religioso;
- Giovanni Montanari, storico;
- Illuminata Verquera, presidente nazionale Federcultura, Turismo e Sport della Confcooperative italiane;
- Aldo Preda, presidente provinciale della Confcooperative di Ravenna;
- Professore Nicolò Costa, docente dell’Università Bicocca di Milano;
- Professore Andrea Bassi, docente dell’Università di Bologna;
- Gli Assessorati del Turismo della Provincia di Ravenna;
- Mercatali Vidmer, Assessore e Sindaco di Ravenna;
- Andrea Corsini, Assessore del Comune di Ravenna;
- Dott.ssa Maria Grazia Marini, Dirigente dell’Ufficio del Turismo e Cultura del Comune di Ravenna,
- ACLI di Ravenna;
- Le Guide Turistiche di Ravenna;
- Nicola Mandich, tecnico informatico della Excogita srl di Ravenna;
- Tutti i relatori che hanno partecipato ai corsi annuali;
- I Soci Fondatori, i Consiglieri, i Presidenti dell’Associazione: Bruno Pini, Bruna Benetti, Giovanni Da Re, Nazzareno Fiori, Antonella Barozzi, Marco Mura, Corrado Gagnolato, Maria Teresa Barboni.
Questo ringraziamento è riferito anche ai non citati che furono promotori dell’attività del tempo ed hanno contribuito negli anni allo sviluppo e al miglioramento del turismo della città.